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Il marketing è una forma di investimento

  • Immagine del redattore: Geo Ceccarelli
    Geo Ceccarelli
  • 5 ago
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 25 ago

E se il budget marketing non fosse un costo da giustificare, ma un investimento produttivo al pari di una nuova linea di produzione? Per anni questa è stata una tesi controcorrente, una visione per pochi. Oggi, un colosso dell'automotive la sta trasformando in una realtà schiacciante.


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Nel mio ultimo episodio di Cherry Picking, ho analizzato il caso BYD, un'indagine che si è rivelata essere la dimostrazione pratica di una rivoluzione copernicana nel marketing.


L'Indagine Strategica: Come BYD ha ribaltato il tavolo


La strategia di BYD in Italia, guidata dal Marketing Director Andrea Luri, si basa su una filosofia semplice e brutale: il marketing deve produrre, non spendere. Questo approccio si regge su tre pilastri ingegneristici:


  1. Architettura Digitale Integrata: Il digitale non è un canale dove "comprare spazi", ma il tessuto connettivo che costruisce una macchina di vendita, portando i clienti dal teasing su TikTok fino alla concessionaria.

  2. Controllo Totale In-House: La scelta di gestire internamente creatività e media non è un modo per "risparmiare", ma un investimento per creare un asset strategico proprietario: un cervello di marketing che impara, reagisce e capitalizza conoscenza.

  3. Budget Dinamico (CPU): Il colpo da maestro. Il budget non è un'entità fissa, ma un motore che si autoalimenta. Se le vendite crescono, gli investimenti accelerano. È la fine del marketing come "spesa" e l'inizio del marketing come "asset produttivo scalabile". I risultati? Una crescita esplosiva del 300,2% nelle immatricolazioni.


IL PARADOSSO – Il marketing da costo a Investimento


Ecco il cuore della rivoluzione. Il modello del Cost Per Unit (CPU) scardina l'idea di budget statico. Il marketing smette di essere un costo fisso e diventa una risorsa dinamica che cresce con il business. La formula è semplice e brutale: se il prodotto vende, si investe di più per accelerare. Se rallenta, si ricalibra.


È la trasformazione del marketing in un asset produttivo misurabile. E i risultati sono la prova del nove: a luglio 2025, la quota di BYD nel mercato elettrico italiano era dell'1,1%, con una crescita esplosiva del 300,2% nelle immatricolazioni. Questo non è spendere. Questo è investire.


Una Tesi che Diventa Realtà


Mentre analizzavo questi dati, non ho potuto fare a meno di sorridere. Mi è tornato in mente un concetto che scrissi quasi quattro anni fa nel mio libro, "Marketising": la necessità di trattare la comunicazione come un investimento, non come un costo. Vedere questa filosofia applicata oggi da BYD con una precisione quasi scientifica non è solo una soddisfazione intellettuale. È la prova che quel futuro non era un'utopia, ma un traguardo raggiungibile.


Tutto in house


La scelta di BYD di internalizzare la quasi totalità delle sue attività di marketing e comunicazione è uno dei pilastri della sua efficienza. Come confermato dal Marketing Director Italia, Andrea Luri, l'azienda opera con un team europeo e team nazionali che agiscono come una vera e propria agenzia full-service interna. Questo modello, che copre tutto dal concept creativo alla pianificazione media, garantisce vantaggi cruciali come la velocità decisionale e un perfetto allineamento tra la strategia di business e la sua esecuzione. Invece di essere un semplice taglio dei costi legati alle agenzie esterne, questa scelta rappresenta un investimento strategico: BYD sta costruendo un asset proprietario, un "cervello" di marketing che accumula know-how e lo mantiene all'interno dei propri confini. La sfida, ovviamente, è quella di mantenere alta la qualità e lo stimolo creativo senza il confronto costante con il mondo esterno, un rischio che BYD, al momento, sembra gestire con disciplina.


I 3 Takeaway per Orientarsi:


  1. L'architettura viene prima del canale: Costruire un sistema integrato che produce risultati è più importante che comprare singoli spazi pubblicitari.

  2. Il controllo è un asset strategico: L'internalizzazione crea un vantaggio competitivo che va ben oltre il semplice risparmio.

  3. Il budget deve essere un motore, non un carburante: Legare gli investimenti alle vendite trasforma il marketing in una leva di crescita diretta.


Conclusione: Smettere di Spendere, Iniziare a Investire


Il caso BYD ci sbatte in faccia una verità potente. La domanda che ogni manager dovrebbe porsi non è più "quanto budget mi serve?", ma "come posso trasformare il mio budget in un investimento che genera valore?". È ora di smettere di spendere in marketing e iniziare a investire nel proprio business attraverso di esso.


Per seguire l'intera indagine e approfondire il caso, ascolta l'episodio di Cherry Picking


Approfondisci con Sherry

L’estensione AI di Cherry Picking. Non è un assistente. È un investigatore.

Se hai una domanda, preparati anche a cambiare idea.



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